
Grazie al Premio Marinella, messo a disposizione dalla Famiglia Simonato, quest’estate ho
avuto la possibilità di vivere per un mese a Bruxelles e di studiare il francese.
Il mio viaggio è iniziato a marzo quando ho deciso di provare a scrivere la mia lettera di
presentazione e, essendo la prima volta che scrivevo per una selezione, l’ho modificata e
riletta mille volte con la giusta quantità di trepidazione.
Il secondo step è stato il colloquio con il Signor Valerio, i suoi figli Michele e Francesco e
Martina, nipote della Signora Marinella. È stato un incontro veloce, ma io ero ugualmente
agitata poichè sapevo che il suo esito determinava la mia partenza, o meno, per Bruxelles.
Qualche giorno dopo, con grande entusiasmo, ho scoperto che, assieme a Margherita,
eravamo state scelte per partire.
A questo punto c’erano due cose principali da fare prima del 26 Agosto (data della nostra
partenza per il Belgio): conoscerci tra di noi e organizzare la nostra permanenza dato che,
oltre alle mattine in cui avremo frequentato un corso di francese, non avevamo nessuna
attività organizzata. Prima dell’inizio di quest’avventura non avevo mai conosciuto
Margherita ma, nonostante questo, credevo che avremo trovato un buon equilibrio tra di noi
durante il viaggio e così è stato. Ero, infatti, sicura che, per essere stata scelta, l’altra
vincitrice doveva essere una ragazza che aveva dimostrato interesse ed entusiasmo,
dunque il nostro obiettivo per quel mese sarebbe stato lo stesso: sfruttare quest’occasione al
massimo.
Volenterose di visitare questo nuovo Paese e cimentarci nello studio della lingua francese
siamo partite per Bruxelles. Abbiamo trovato ad accoglierci una città grande e multiculturale,
che ha richiesto qualche giorno affinché potessimo ambientarci del tutto. In quei primi giorni
mi ha aiutato molto la presenza di Margherita: condividere l’esperienza in una città nuova
con lei mi ha permesso di avere una persona sempre a fianco con cui mi potevo confrontare
e confortare.
Stavamo assieme praticamente tutto il giorno fuorché durante il corso poiché, mentre io ero
alle prime armi con la lingua, lei partiva da un livello superiore. Sebbene non avessi mai
studiato francese, ormai da qualche mese era un mio desiderio farlo poiché potrebbe
essermi utile durante il percorso universitario e, attraverso il corso dell’Alliance Fraçaise, si è
rivelata una lingua molto bella. Soprattutto per quanto riguarda le sonorità e alcune parole è
simile all’italiano tanto che, a livello base, non è stato troppo difficile capirne il funzionamento
e fare dei progressi. Alla fine del mese, quando entravo in un negozio, ero già in grado di
domandare ciò di cui avevo bisogno in francese.
Grazie al corso abbiamo conosciuto ragazzi e ragazze di diverse nazionalità con cui
abbiamo visitato il Belgio passando per le Fiandre con il mare del Nord, Anversa, Leuven,
Gand e Bruges e la Vallonia con Namur e Dinant. Abbiamo avuto modo di vivere Bruxelles
con i bar che, specialmente durante il caldo estivo, popolano le sue tante piazze e di
passare delle serate a chiacchierare e scoprire altre culture e altre usanze proprie dei diversi
paesi europei.
Grazie a Michele abbiamo anche avuto la possibilità di imparare qualcosa di nuovo sulle
istituzioni europee che hanno sede a Bruxelles e contemporaneamente di confrontarci sulle
sfide che l’UE sta attraversando ascoltando pareri di chi lavora a contatto diretto con le
istituzioni.
Il motivo principale per cui io volevo tanto fare quest’esperienza, oltre che per iniziare ad
imparare il francese e visitare un nuovo Paese, era per capire, in vista del mio futuro
percorso universitario, se mi sarebbe piaciuto studiare all’estero. Questo periodo,
mediamente lungo, lontano da casa mi ha permesso di provare un assaggio di una possibile
vita universitaria all’estero al fine di poter fare una scelta più consapevole e ponderata.
Trovarmi in un contesto internazionale e stimolante mi ha permesso di riflettere sui miei
obiettivi e i miei desideri e di portarmi a casa nuovi spunti da cui trarre decisioni importanti
per il mio futuro.


